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Papa_ani1.gif (31670 byte)        GIOVANNI PAOLO II

 

I MESSAGGI

Perché Dio ci ha creato?

« Perché Dio ci ha creato? », si chiede la tradizione cristiana della catechesi. E illuminati dalla grande fede della Chiesa, ci troviamo a ripetere, piccoli e grandi, queste parole o altre simili: « Dio ci ha creato per conoscerlo ed amarlo in questa vita e goderlo per sempre nell’altra ».

Ma proprio questa enorme verità di Dio, che con volto sereno e mano sicura guida la nostra storia, trova paradossalmente nel cuore dell’uomo un duplice, contrastante sentimento: da una parte egli è portato ad accogliere e ad affidarsi a questo Dio Provvidente, così come afferma il Salmista:
« Io sono tranquillo e sereno. Come un bimbo in braccio a sua madre è quieto il mio cuore dentro di me »

Dall’altra, però, l’uomo teme e dubita di abbandonarsi a Dio, come Signore e Salvatore della sua vita, o perché, offuscato dalle cose, si dimentica del Creatore, o perché, segnato dalla sofferenza, dubita di Lui come Padre. In entrambi i casi la Provvidenza di Dio è come chiamata in causa dall’uomo.

È tale la condizione dell’uomo, che nella stessa Scrittura divina Giobbe non esita a lamentarsi davanti a Dio con schietta confidenza; in tal modo, la Parola di Dio indica che la Provvidenza si esprime dentro lo stesso lamento dei suoi figli. Dice Giobbe, piagato nel corpo e nel cuore: « Oh, potessi sapere dove trovano, potessi arrivare fino al suo trono! Esporrei davanti a lui la mia causa e avrei piene le. mie labbra di ragioni »


Papa Giovanni Paolo II

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